Un 18° SDG: Spazio per Tutti – Sviluppo Civile dello Spazio e Vita oltre la Terra

An 18th SDG: Space for All – Civilian Space Development and Life beyond Earth

United Nations General Assembly Science Summit – 18 September 2023, New York, 14:30 US EST

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OBIETTIVI

Dal 2015, i razzi riutilizzabili hanno drasticamente ridotto il costo del trasporto dalla Terra all’orbita. Tale processo sta aprendo la strada allo sviluppo dello spazio civile e anche agli usi astropolitici dello spazio, e sta creando una crescente relazione interdipendente tra la vita sulla Terra e oltre la Terra. Il 2015 può ora essere identificato come un “punto di svolta” nella storia, a significare un cambio di paradigma, dall’aerospazio “tradizionale” a una “nuova era spaziale”.

Non appena è stata pubblicata l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite[1], sono emerse alcune criticità rilevanti. Il criterio generale a sostegno del concetto di sostenibilità sviluppato dall’agenda è un indiscusso limite al confine dell’atmosfera terrestre. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015, è stata concepita durante la tradizionale era aerospaziale: lo spazio esterno non era considerato una dimensione utile alla sostenibilità dello sviluppo. La scienza e le tecnologie spaziali supportano invece da molti anni gli obiettivi sociali e ambientali sulla Terra. Ma questo non sarà sufficiente a garantire uno sviluppo veramente sostenibile. Per consentire un reale sviluppo sostenibile, è indispensabile e urgente avviare lo sviluppo spaziale civile, al di fuori dei confini terrestri. Pertanto, l’agenda 2030 delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo sostenibile deve essere aggiornata. Proponiamo quindi di aggiungere un 18° SDG : “Spazio per tutti – Sviluppo civile dello spazio e vita oltre la Terra” .

ABSTRACT

È opinione diffusa che sostenibilità non significhi altro che ridurre le attività umane sulla Terra, al fine di diminuire la nostra impronta ecologica su questo pianeta. Ma ciò implicherebbe un rapido decadimento della civiltà. Come affermato nella risoluzione delle Nazioni Unite del 1986, lo sviluppo è un diritto civile universale[2]. In accordo con il diritto allo sviluppo[3], proponiamo un concetto più avanzato di sostenibilità: l’unico modo, per 8 miliardi di terrestri, di moderare la propria impronta sulla Terra è iniziare a svilupparsi altrove. L’espansione della civiltà nello spazio trasferirà progressivamente le industrie al di fuori della Terra e, di conseguenza, alleggerirà il peso del nostro sviluppo sul pianeta natale. I polmoni verdi e i mari della Terra si rigenereranno, la Madre Terra “prenderà fiato” e la civiltà umana riprenderà a crescere e diventerà più inclusiva. Crediamo che l’unico sviluppo sostenibile, per 8 miliardi di terrestri, sia nello spazio esterno, oltre l’atmosfera terrestre – e avremo bisogno di lanciare lo sviluppo spaziale civile prima del 2030, poiché dopo potrebbe essere troppo tardi. Affinché lo sviluppo dello spazio civile possa essere avviato prima del 2030, alcune questioni devono essere affrontate con maggiore priorità, soprattutto per quanto riguarda i programmi delle agenzie spaziali, dell’industria spaziale e della comunità della ricerca spaziale in generale.[4]

Lo sviluppo civile dello spazio riguarda la possibilità per gli esseri umani di vivere e lavorare nello spazio per lunghi periodi di tempo e, infine, di risiedere in habitat spaziali, sia su superfici planetarie che in grandi infrastrutture orbitali. Si tratta di affrontare sfide sia economiche che biologiche, il prima possibile. Per rendere redditizia l’impresa umana nello spazio, il costo del trasporto dalla Terra all’orbita deve diminuire. La riutilizzabilità dei razzi sta già lavorando a questo problema, ed i veicoli spaziali completamente riutilizzabili porteranno il costo per kg sotto i $ 1000. La produzione di carburante nello spazio, sia dalla Luna che dalle risorse degli asteroidi, contribuirà a ridurre ulteriormente il costo, a meno di $ 100/Kg[5]. Tuttavia, le questioni economiche non sono le uniche preoccupazioni. Le questioni biologiche sono ancora più importanti. La sicurezza, l’ergonomia e l’accelerazione fluida dei veicoli spaziali passeggeri saranno fondamentali per consentire a civili non addestrati di viaggiare e lavorare nello spazio. Anche la protezione dalle radiazioni solari e cosmiche sarà fondamentale. Iniziare a lavorare sulla gravità simulata (per evitare danni fisiologici sperimentati dagli astronauti sulle stazioni spaziali orbitali) è molto urgente. Di primaria importanza sono anche l’attivazione di ambienti verdi negli habitat spaziali, tutte le misure per sostenere e preservare la salute (sia fisica che psichica), e la sperimentazione di ecosistemi chiusi autosufficienti.

L’aggiunta del 18 ° SDG all’Agenda 2030 darà risalto al processo di cui sopra e fornirà le informazioni urgenti e necessarie all’opinione pubblica sulle motivazioni e le profonde ragioni umanistiche dell’espansione della civiltà oltre la Terra.

RISULTATI ATTESI

L’aggiunta del 18° SDG all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite otterrà almeno i seguenti risultati:

  • aggiornare l’Agenda 2030 dopo i grandi cambiamenti avvenuti nella società globale, in particolare il boom della new space economy
  • reale sostenibilità degli obiettivi chiave della crescita, SDG 7, 8 e 9[6], che non saranno più in conflitto con gli SDG ambientali [7]
  • reale sostenibilità degli SDG sociali[8]
  • attrarre maggiori investimenti nello spazio
  • sviluppo senza precedenti, invertendo la crisi globale
  • una migliore comprensione e sensibilità, nell’opinione pubblica, del grande e fondamentale contributo dello sviluppo spaziale civile allo sviluppo sostenibile
  • rivitalizzazione di COPUOS e UNOOSA (il dipartimento spaziale dell’ONU), spingendoli a parlare al grande pubblico in generale, ottenendo un ruolo di spacciatori politici e opinion leader.

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Ecco un sommario esecutivo sull’urgenza e l’opportunità di un 18° SDG:

  1. Sostenibilità – Lo spazio deve entrare nell’equazione della sostenibilità. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ha 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, e nessuno di essi neppure menziona lo spazio.
  2. Risolvere i conflitti tra diversi SDG – Se limitati ai confini della Terra, gli SDG relativi all’energia, allo sviluppo industriale, alla crescita sia sociale che economica sono in conflitto con gli SDG ambientali.
  3. Rendere tutti i 17 SDG veramente sostenibili – Solo un 18° SDG , che promuova lo sviluppo spaziale civile, renderà tutti gli altri 17 SDG veramente fattibili e sostenibili, assicurando il raggiungimento della crescita sociale e consentendo la rigenerazione dei polmoni verdi e dei mari del pianeta Terra.
  4. Risolvere l’obsolescenza dell’Agenda 2030 – L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è stata concepita durante la precedente era spaziale, quando i costi di trasporto dalla Terra all’orbita erano molto alti. I veicoli di lancio riutilizzabili hanno contribuito a ridurre tali costi e li ridurranno ulteriormente. L’Agenda 2030 dovrebbe essere aggiornata di conseguenza.
  5. Il titolo del 18° SDG – Proponiamo di aggiungere un 18° SDG : “Spazio per tutti – Sviluppo spaziale civile e vita oltre la Terra”.
  6. Urgenza sociale dello sviluppo spaziale civile – L’avvio dello sviluppo spaziale civile prima del 2030 è estremamente urgente. L’umanità potrebbe fallire la storica “finestra di lancio”, se i terrestri continuassero a crescere, o peggio ancora la nostra civiltà implodesse, nell’ambiente chiuso del Pianeta Terra.
  7. Priorità più alta per alcune tematiche – Il 18° SDG promuove priorità più alte per alcune questioni essenziali, come:
    • Veicoli spaziali 100% riutilizzabili, sicuri ed ergonomici, per il trasporto di passeggeri e merci
    • Proteggere la vita e la salute dalle radiazioni solari e cosmiche nello spazio
    • Iniziare a sperimentare la gravità simulata nello spazio
    • Ambienti verdi (vita vegetale) negli habitat spaziali
    • Recupero e riutilizzo dei detriti orbitali per l’industrializzazione dello spazio geolunare
    • Estrazione di materie prime lunari e asteroidee, per produrre carburante nello spazio
    • Energia solare basata nello spazio (SBSP)
    • Produrre cibo nello spazio
  1. Vantaggi dell’espansione della civiltà nello spazio – Insediamenti spaziali e industrializzazione – a partire dall’orbita terrestre, la regione dello spazio geo-lunare, le orbite della terra e della luna e i punti di librazione di Lagrange. Porteranno i seguenti benefici, almeno:
    • Rilanciare l’economia globale a un ritmo di crescita senza precedenti, invertendo la crisi globale che ci attanaglia da molti decenni nell’ambiente chiuso della Terra.
    • Assicurare la base materiale per lo sviluppo di trilioni di persone nel sistema solare, trasformando il Pianeta Terra in un meraviglioso giardino naturale.
    • Ridurre le ragioni delle guerre e dei conflitti per le risorse, contribuendo così a raggiungere la pace sulla Terra.
    • Dare vita alla più grande (r)evoluzione culturale nella storia umana fino ad ora, sviluppando migliaia di comunità nel Sistema Solare.
    • Alleggerire progressivamente l’ambiente del pianeta Terra dal fardello dello sviluppo industriale umano.
    • Migliorare notevolmente la conoscenza scientifica del nostro sistema solare, esplorando diversi ambienti planetari per confrontarli con l’ambiente terrestre, aumentando le nostre capacità di comprendere gli ecosistemi planetari e sperimentare laddove gli umani e il bioma terrestre saranno i primi elementi biologici.
  2. Il ruolo della ONG dello spazio – Il movimento pro-space ha un ruolo chiave nell’affrontare le questioni di cui sopra. Invitiamo caldamente tutte le organizzazioni di pro-space a rivolgersi alla grande opinione pubblica spiegando perché e come lo sviluppo e l’ulteriore esplorazione dello spazio possono servire come fattore principale di uno sviluppo veramente sostenibile sulla Terra, così come al di fuori del nostro pianeta natale.
  3. Sdoganare lo spazio nei dibattiti politici quotidiani – Il movimento pro-space dovrebbe rompere il sottile ma finora impermeabile diaframma che tiene gli argomenti spaziali fuori dalle discussioni politiche generali.
  4. Salvare la civiltà e rinverdire l’ambiente terrestre – Lo sviluppo spaziale civile deve essere presentato come un’importante impresa sostenibile, che può salvare la civiltà e rinverdire l’ambiente del pianeta Terra.
  5. Parlare ai media popolari generalisti : Elon Musk, Jeff Bezos e Richard Branson esercitano una forte azione divulgatrice pratica, con le loro iniziative imprenditoriali. Tuttavia, lo sviluppo spaziale ha bisogno anche di oratori sociali e politici ampiamente riconosciuti, che interagiscano con i media popolari.

Diffondere i concetti filosofici e politici essenziali – La campagna per il 18° SDG è un potente mezzo per raggiungere il grande pubblico, diffondendo la filosofia essenziale e i concetti politici relativi all’impresa spaziale. Lo sviluppo spaziale non è soltanto ricchi pionieri e superpotenze. È chiaramente un’impresa vitale per l’umanità..

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Riferimenti

[1] https://sdgs.un.org/goals

[2] Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo, adottata il 4 Dicembre 1986 dall’Assemblea Generale dell’ONU, risoluzione 41/128 https://www.ohchr.org/en/instruments-mechanisms/instruments/declaration-right-development

[3] “Ci impegniamo a rendere il diritto allo sviluppo una realtà per tutti e a liberare l’intero genere umano dal bisogno.” Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU 55/2. United Nations Millennium Declaration https://tinyurl.com/yj2ad734

[4] Si veda la Risoluzione Finale del 3o Congresso Mondiale di Space Renaissance International, Luglio 2021 https://2021.spacerenaissance.space/wp-content/uploads/2021/07/Final-Resolution-Final-approved.pdf

[5] https://www.visualcapitalist.com/the-cost-of-space-flight/ https://en.m.wikipedia.org/wiki/SpaceX_Starship

[6] Gli SDG di crescita: 7 (Energia Abbondante e Pulita), 8 (Impiego Decente e Crescita Economica) e 9 (Innovazione Industriale ed Infrastrutture)

[7] Gli SDG ambientali (12, 13, 14, 15)

[8] Gli SDG sociali (1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 11)