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NEWSLETTER SRI 30 GENNAIO 2026 di Dennis O’Brien

Space Renaissance International (SRI) è osservatore permanente presso il Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (COPUOS). Attualmente stiamo promuovendo:
1. La proprietà delle risorse estratte dal loro luogo di origine (all’esame del Gruppo di lavoro del COPUOS sugli aspetti giuridici delle attività relative alle risorse spaziali);
2. Lo status di consulente permanente per il settore privato in qualsiasi nuovo meccanismo di consultazione proposto dall’ATLAC (Gruppo di azione del COPUOS sulla consultazione delle attività lunari);
3. Il riconoscimento del diritto di asilo nello spazio extra-atmosferico, come garantito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dalla Convenzione sui rifugiati;
4. Il riconoscimento del diritto allo sviluppo, come affermato nella Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto allo sviluppo, “un diritto umano inalienabile di ogni persona e popolo di partecipare, contribuire e godere del progresso economico, sociale, culturale e politico, che porta a un miglioramento del benessere, della libertà e della dignità”.

Giurisdizione e controllo: l’articolo VI del Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 stabilisce che “gli Stati parti del trattato sono responsabili a livello internazionale delle attività nazionali nello spazio extra-atmosferico… Le attività di entità non governative nello spazio extra-atmosferico, compresa la Luna e altri corpi celesti, richiedono l’autorizzazione e la supervisione continua da parte dello Stato parte del trattato competente”. Tale giurisdizione e controllo possono essere condivisi da più Stati: “Quando le attività nello spazio extra-atmosferico, compresa la Luna e altri corpi celesti, sono svolte da un’organizzazione internazionale, la responsabilità del rispetto del presente trattato è assunta sia dall’organizzazione internazionale che dagli Stati parti del trattato che partecipano a tale organizzazione.

Più Stati possono anche ricorrere a un accordo operativo per disciplinare le attività quando collaborano, come nel caso della Stazione Spaziale Internazionale. Gli Stati mantengono la giurisdizione sui propri cittadini anche quando questi si trovano nello spazio controllato da un altro Stato (OST, articolo VIII), a meno che l’individuo non chieda asilo (vedi sopra).

Molti paesi e organizzazioni prevedono insediamenti permanenti nello spazio. Tali insediamenti possono cercare di diventare regioni autonome, pur rimanendo sotto la giurisdizione di uno o più stati, ma in grado di governare i propri affari locali. Un buon esempio è quello delle Samoa Americane, dove il governo federale degli Stati Uniti è responsabile della politica estera e della difesa, mentre il parlamento locale samoano è responsabile di quasi tutto il resto.

In definitiva, gli insediamenti spaziali cercheranno probabilmente l’indipendenza, come drammatizzato da Robert Heinlein in La Luna è una severa maestra e da Isaac Asimov in Il modo marziano. La Convenzione di Montevideo del 1934 stabilisce quattro requisiti minimi: (a) una popolazione permanente; (b) un territorio definito; (c) un governo; e (d) la capacità di intrattenere relazioni con gli altri Stati. Il riconoscimento da parte di altri Stati sovrani, sebbene non richiesto, è certamente auspicabile. Quando un insediamento dichiara la propria indipendenza, non è più vincolato dal Trattato sullo spazio extra-atmosferico, ma probabilmente cercherà di aderirvi a condizione che venga riconosciuto il territorio che rivendica.

SRI continuerà a produrre documenti e presentazioni sugli aspetti legali dei coloni e degli insediamenti nello spazio extra-atmosferico a sostegno degli sforzi dell’umanità per espandersi nello spazio. Maggiori informazioni al nostro Congresso mondiale SRI, dal 30 giugno al 4 luglio.

Posted by Miriam Viscomi in Annunci programmatici, Blog, Blog, News, News, Newsletter, Press, Stampa

La Risoluzione Finale del 3° Congresso Nazionale di Space Renaissance Italia – 13-15 Giugno 2025

Terzo Congresso Nazionale di Space Renaissance Italia, riunitosi il 13, 14 e 15 Giugno 2025 presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro

Risoluzione Finale

Il Terzo Congresso Nazionale di Space Renaissance Italia, riunitosi il 13, 14 e 15 Giugno 2025 presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro, in chiusura dei lavori esprime le seguenti raccomandazioni. Richiediamo con forza l’immediato Cessate il Fuoco in tutte le guerre in corso, liberazione immediata di tutti gli ostaggi e prigionieri, ed apertura agli aiuti umanitari per tutte le popolazioni stremate ed affamate dalla guerra. Si converta l’intera industria bellica in industria astronautica civile, salvaguardando i posti di lavoro, finalizzati non più alla morte, ma alla vita.

Richiediamo con forza il pieno riconoscimento dei valori umani e dei diritti civili universali: dignità e rispetto per la vita, amore per la vita, per una politica di pace, rispetto e collaborazione. Che la tradizione di collaborazione ed amicizia nello spazio sia presa come esempio e modello. L’intelligenza – umana o artificiale – non sarà sufficiente, senza il cuore e la compassione.

Proponiamo a chiunque metta piede sulla Luna, nel prossimo futuro, di piantare una bandiera dell’ONU sul territorio lunare, come simbolo di pace e di unità del genere umano nell’affrontare la più grande impresa di tutti i tempi, l’inizio dell’espansione civile nello spazio.

Le ragioni per le quali l’espansione nello spazio è necessaria sono molteplici. In primo luogo, l’uso di risorse, incluso il suolo, le fonti energetiche, le capacità di rigenerazione della biosfera terrestre, ha superato la capacità di supporto del pianeta Terra. Espandendosi nel Sistema Solare, la civiltà avrà accesso a risorse virtualmente infinite, per consentire lo sviluppo di decine di miliardi di persone.

Il nostro Congresso ha confermato la priorità, già individuata nel Terzo Congresso Mondiale di Space Renaissance International (2021), della Protezione della vita e della salute nello spazio. Diversi interventi hanno messo in luce gli effetti, anche permanenti, della microgravità e delle radiazioni cosmiche e solari sulla salute, anche riproduttiva. Ciò rende indispensabile un’accelerazione degli studi per sviluppare tecnologie e metodologie di protezione dalle radiazioni, ed un inizio immediato della sperimentazione della gravità simulata, mettendo in orbita strutture rotanti abitabili.

Altrettanta attenzione prioritaria dovrà essere dedicata a sistemi e metodi di supporto alla vita nello spazio, sia per missioni di lunga durata che per primi insediamenti di comunità spaziali. Come evidenziato da diversi interventi in tema di coltivazione di cibo nello spazio e sviluppo di ambienti che riproducano, sia pure in maniera inizialmente limitata, il bioma terrestre.

In materia medica e psicologica nello spazio, notiamo che, per andare a vivere nello spazio, occorre averne consapevolezza, ed attrezzarsi in modo adeguato, cominciando a pensare a programmi di preparazione all’insediamento, non solo a missioni astronautiche.

In tema di politica spaziale Italiana ed Europea, occorre identificare i settori industriali con possibilità di sviluppo e crescita, quali la logistica, il cloud computing, i sistemi di supporto e protezione della vita nello spazio.

La semplificazione dei processi autorizzativi e la rimozione degli ostacoli all’innovazione dovrebbero essere ai primi posto nell’agenda del governo, unitamente a meccanismi di finanziamento delle piccole/medie imprese, anche extra-bancari (venture capital, business angels, ecc…).

Indichiamo inoltre, per l’Europa, la necessità di mettersi al passo con le soluzioni tecniche per sistemi di lancio riutilizzabili, anche pe quanto riguarda i detriti orbitali, da cui occorre iniziare a bonificare l’orbita ed iniziarne il riutilizzo in chiave industriale.

Considerando che in Italia i tre quarti della space economy sono costituiti da piccole imprese, il fondo per le attività spaziali dovrebbe adottare pratiche maggiormente analitiche, aumentando l’attenzione per le peculiarità, le specialità ed i punti di eccellenza delle diverse imprese.

Il Congresso ha inoltre espresso interesse per gli aspetti legali delle attività spaziali, in particolare l’uso e la proprietà di risorse locali estratte, e la necessità più generale, per la comunità giuridica, di affiancare il processo di espansione, più che di precederlo, esprimendo regole improntate non già alla militarizzazione ma alla protezione dei beni pubblici (come l’aria, il mare e il suolo sulla Terra) ed al rispetto dell’altro e dell’ambiente.

Posted by ADRIANO AUTINO in Annunci programmatici, Blog, Blog, News, Newsletter, Press, Stampa
Space Renaissance Italia annuncia il terzo Congresso Nazionale, “Economia cislunare e sviluppo civile dello spazio, il ruolo chiave dell’Italia”

Space Renaissance Italia annuncia il terzo Congresso Nazionale, “Economia cislunare e sviluppo civile dello spazio, il ruolo chiave dell’Italia”

COMUNICATO STAMPA – PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA

Catanzaro, 22 Maggio 2025

Dopo i congressi del 2014 al Politecnico di Milano e del 2018 all’INAF di Bologna, Space Renaissance Italia annuncia il terzo Congresso Nazionale, “Economia cislunare e sviluppo civile dello spazio, il ruolo chiave dell’Italia”, che si terrà sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo il 13-14 Giugno 2025 presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro.

In un mondo segnato da crisi economiche, ambientali e guerre, lo sviluppo civile dello spazio si presenta come strategia fondamentale per rilanciare l’evoluzione e la sostenibilità della civiltà. I lanciatori riutilizzabili, ormai realtà da un decennio, hanno ridotto drasticamente i costi delle missioni spaziali, aprendo il mercato ad opportunità ed iniziative imprenditoriali.

L’Italia, storicamente protagonista nella ricerca spaziale, contribuisce con tecnologie avanzate a 360°, dalla ISS al Gateway Lunare, fino allo sviluppo di habitat spaziali sicuri per l’uomo.

Il Congresso affronterà temi chiave come: la sostenibilità energetica terrestre e spaziale, data center orbitali, diritti umani nello spazio, detriti orbitali, e ruolo dello sviluppo civile nello spazio come strumento di pace.

Nella propria capacità di osservatore presso il COPUOS (Committee for the Peaceful Uses of Outer Space, Nazioni Unite, Vienna) Space Renaissance propone un 18° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile: “Spazio per tutti, sulla Terra e oltre”, da integrare nell’agenda ONU 2030. Al Consorzio ARTEMIS ed alla International Lunar Research Station viene inoltre proposto di piantare una bandiera dell’ONU sulla Luna, durante le prossime missioni lunari, accanto alle bandiere nazionali.

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Posted by ADRIANO AUTINO in Blog, Blog, News, News, Press, Stampa